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	<title>test | Talent Point</title>
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		<title>Per saperne di più sull&#8217;intelligenza &#8211; parte terza</title>
		<link>https://www.talentpoint.it/approfondimenti/per-saperne-di-piu-sullintelligenza-parte-terza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Silvia Pinzauti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Mar 2020 18:55:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[correlazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Occuparsi di intelligenza significa  migliorare il benessere generale delle persone perchè  intelligenza e benessere sono correlati.</p>
<p>The post <a href="https://www.talentpoint.it/approfondimenti/per-saperne-di-piu-sullintelligenza-parte-terza/">Per saperne di più sull’intelligenza – parte terza</a> first appeared on <a href="https://www.talentpoint.it">Talent Point</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Intelligenza e benessere</strong></p>



<p>Spesso gli
individui che conseguono prestazioni alte in un determinato dominio cognitivo tendono
a raggiungere prestazioni alte anche in altri domini. Questo fenomeno viene
appunto descritto dal concetto di “intelligenza generale” (fattore g), che
mostra come, sebbene le abilità cognitive siano fra loro diversificate, esse in
realtà non possono considerarsi totalmente indipendenti.</p>



<p>Il concetto
di intelligenza generale è stato sempre un ambito molto esaminato dalla
psicologia e numerosi studi hanno confermato che le differenze di intelligenza
generale sono piuttosto stabili nel corso della vita (ad esempio, un test di
intelligenza ha una correlazione di 0.6-0.7 in un individuo a 11 e a 79 anni).</p>



<p>Inoltre è
stato provato che le differenze di intelligenza generale siano associate ad
importanti risultati di vita; ad esempio, l’intelligenza generale è fortemente
predittiva del rendimento scolastico e della realizzazione professionale, delle
prestazioni lavorative, della mobilità sociale ed è fondamentale nel processo
decisionale quotidiano. Le persone con intelligenza generale più elevata
tendono ad avere una salute migliore nella vita adulta e una minore probabilità
di morire giovani. &nbsp;Per quest’ultima affermazione ci sono due
ipotesi: la prima è che le persone con un QI più elevato prestino maggior
attenzione ad uno&nbsp;stile di vita sano, alla propria sicurezza e a curare la
propria salute; la seconda è che un più elevato QI rappresenti un indicatore
di&nbsp;maggior integrità fisica, che si riflette anche in una miglior
efficienza del sistema nervoso.</p>



<p>Bibliografia:</p>



<p>Batty, G. D., Gale, C.
R., Tynelius, P., Deary, I. J., &amp; Rasmussen, F. (2009). IQ in early
adulthood, socioeconomic position, and unintentional injury mortality by middle
age: a cohort study of more than 1 million Swedish men. American journal of epidemiology,
169(5), 606-615.</p>



<p>Deary, I. J., Whalley, L. J., Lemmon, H., Crawford, J. R., &amp; Starr,
J. M. (2000). The stability of individual differences in mental ability from
childhood to old age: Follow-up of the 1932 Scottish Mental Survey. <em>Intelligence</em>,
<em>28</em>(1), 49-55.</p>



<p>Deary, I. J., Strand, S., Smith, P., &amp; Fernandes, C. (2007).
Intelligence and educational achievement. <em>Intelligence</em>, <em>35</em>(1),
13-21.</p>



<p>Gottfredson, L. S. (1997). Mainstream science on intelligence: An editorial with 52 signatories, history, and bibliography.</p>



<p> Adattato da: “Appunti di Laboratorio di Valutazione Psicologica” di Corrado Caudek ©2019 </p><p>The post <a href="https://www.talentpoint.it/approfondimenti/per-saperne-di-piu-sullintelligenza-parte-terza/">Per saperne di più sull’intelligenza – parte terza</a> first appeared on <a href="https://www.talentpoint.it">Talent Point</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Per saperne di più sull&#8217;intelligenza &#8211; parte prima</title>
		<link>https://www.talentpoint.it/approfondimenti/per-saperne-di-piu-sullintelligenza-parte-prima/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Silvia Pinzauti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Mar 2020 18:47:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza]]></category>
		<category><![CDATA[plusdotazione]]></category>
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		<category><![CDATA[talento]]></category>
		<category><![CDATA[test]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Brevi cenni storici sul test del quoziente intellettivo di Wechsler.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La definizione di
intelligenza </strong></p>



<blockquote class="wp-block-quote"><p>L’intelligenza è definita come “l’aggregato o la capacità globale dell’individuo di agire per raggiungere uno scopo, di pensare razionalmente e di interagire efficacemente con il proprio ambiente.” (Wechsler, 1944)</p></blockquote>



<p>Lo psicologo David Wechsler
negli anni ‘40-‘50 ha sviluppato un celebre test per misurare il quoziente
intellettivo che, dopo diverse successive revisioni, resta tutt’oggi uno degli
strumenti più affidabili per la misura dell’intelligenza.</p>



<p>Quando Wechsler sviluppò la sua
scala, esistevano due teorie fondamentali di intelligenza. La prima teoria, sviluppata
dallo psicologo Charles Spearman, affermava l’esistenza di un fattore generale
di intelligenza (chiamato “fattore g”) che indicava la capacità di un individuo
di svolgere un qualsiasi compito mentale. La seconda, quella dello psicologo
Edward Thorndike, riteneva che ci fossero diversi tipi di intelligenza, quali l’intelligenza
astratta (la capacità di pensiero verbale e simbolico), l’intelligenza sociale
(la capacità di comprendere e comunicare con gli altri, di intrattenere
efficacemente relazioni sociali) e l’intelligenza meccanica (la capacità di
controllare il proprio corpo e manipolare oggetti, relativa alle abilità
pratiche).</p>



<p>Nel proporre la sua visione del concetto di intelligenza, Wechsler
inserì aspetti di tutte e due le teorie. Infatti, nel suo modello,
l’intelligenza si presenta come una capacità globale, perché caratterizza il
comportamento dell’individuo per intero, ma al suo interno è possibile
identificare competenze qualitativamente diverse, che includono sia abilità
cognitive, sia altre che si riferiscono più a fattori legati alla personalità come
la motivazione, la perseveranza, il temperamento e la curiosità. </p>



<p>Bibliografia:</p>



<p>Wechsler, D. (1939).&nbsp; La misurazione dell&#8217;intelligenza degli adulti.&nbsp; Baltimora: Williams &amp; Wilkins Wechsler, D. (1944).&nbsp; La misurazione dell&#8217;intelligenza degli adulti (3a ed.).&nbsp; Baltimora: Williams &amp; Wilkins Wechsler, D. (1949). Manuale per la scala dell&#8217;intelligenza di Wechsler per bambini. New York: The Psychological Corporation) </p>



<p>Adattato da: “Appunti di Laboratorio di Valutazione Psicologica” di Corrado Caudek ©2019</p><p>The post <a href="https://www.talentpoint.it/approfondimenti/per-saperne-di-piu-sullintelligenza-parte-prima/">Per saperne di più sull’intelligenza – parte prima</a> first appeared on <a href="https://www.talentpoint.it">Talent Point</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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