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	<title>correlazione | Talent Point</title>
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	<description>Il talento in gioco</description>
	<lastBuildDate>Thu, 06 Apr 2023 16:06:40 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Per saperne di più sull&#8217;intelligenza &#8211; parte terza</title>
		<link>https://www.talentpoint.it/approfondimenti/per-saperne-di-piu-sullintelligenza-parte-terza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Silvia Pinzauti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Mar 2020 18:55:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[approfondimenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Occuparsi di intelligenza significa  migliorare il benessere generale delle persone perchè  intelligenza e benessere sono correlati.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Intelligenza e benessere</strong></p>



<p>Spesso gli
individui che conseguono prestazioni alte in un determinato dominio cognitivo tendono
a raggiungere prestazioni alte anche in altri domini. Questo fenomeno viene
appunto descritto dal concetto di “intelligenza generale” (fattore g), che
mostra come, sebbene le abilità cognitive siano fra loro diversificate, esse in
realtà non possono considerarsi totalmente indipendenti.</p>



<p>Il concetto
di intelligenza generale è stato sempre un ambito molto esaminato dalla
psicologia e numerosi studi hanno confermato che le differenze di intelligenza
generale sono piuttosto stabili nel corso della vita (ad esempio, un test di
intelligenza ha una correlazione di 0.6-0.7 in un individuo a 11 e a 79 anni).</p>



<p>Inoltre è
stato provato che le differenze di intelligenza generale siano associate ad
importanti risultati di vita; ad esempio, l’intelligenza generale è fortemente
predittiva del rendimento scolastico e della realizzazione professionale, delle
prestazioni lavorative, della mobilità sociale ed è fondamentale nel processo
decisionale quotidiano. Le persone con intelligenza generale più elevata
tendono ad avere una salute migliore nella vita adulta e una minore probabilità
di morire giovani. &nbsp;Per quest’ultima affermazione ci sono due
ipotesi: la prima è che le persone con un QI più elevato prestino maggior
attenzione ad uno&nbsp;stile di vita sano, alla propria sicurezza e a curare la
propria salute; la seconda è che un più elevato QI rappresenti un indicatore
di&nbsp;maggior integrità fisica, che si riflette anche in una miglior
efficienza del sistema nervoso.</p>



<p>Bibliografia:</p>



<p>Batty, G. D., Gale, C.
R., Tynelius, P., Deary, I. J., &amp; Rasmussen, F. (2009). IQ in early
adulthood, socioeconomic position, and unintentional injury mortality by middle
age: a cohort study of more than 1 million Swedish men. American journal of epidemiology,
169(5), 606-615.</p>



<p>Deary, I. J., Whalley, L. J., Lemmon, H., Crawford, J. R., &amp; Starr,
J. M. (2000). The stability of individual differences in mental ability from
childhood to old age: Follow-up of the 1932 Scottish Mental Survey. <em>Intelligence</em>,
<em>28</em>(1), 49-55.</p>



<p>Deary, I. J., Strand, S., Smith, P., &amp; Fernandes, C. (2007).
Intelligence and educational achievement. <em>Intelligence</em>, <em>35</em>(1),
13-21.</p>



<p>Gottfredson, L. S. (1997). Mainstream science on intelligence: An editorial with 52 signatories, history, and bibliography.</p>



<p> Adattato da: “Appunti di Laboratorio di Valutazione Psicologica” di Corrado Caudek ©2019 </p><p>The post <a href="https://www.talentpoint.it/approfondimenti/per-saperne-di-piu-sullintelligenza-parte-terza/">Per saperne di più sull’intelligenza – parte terza</a> first appeared on <a href="https://www.talentpoint.it">Talent Point</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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