Il Percorso Educativo

Il Percorso Educativo

I bambini e le bambine con plusdotazione sono tutti differenti tra loro: differenti sono i loro esiti formativi e le loro storie. La differenza sta nel loro percorso di sviluppo: quali incontri, quali opportunità, quali modelli, quali amici andranno a formare i loro contesti di crescita, di lavoro, di formazione e di vita.

Tutte le variabili sono in gioco! Il talento è un costrutto dinamico

R. Subotnik, 2011 –

Si tratta aiutarli a dare valore ad ognuna di queste esperienze e quindi di maturare consapevolezza nel proprio modo di essere – in una parola: Educare.

E’ importante anche per questi bambini riconoscere i loro bisogni, ascoltare le loro idee ed educare tutti quegli aspetti di personalità che accompagnano il potenziale e che ne consentono il suo sviluppo e la sua promozione.

Per educazione nello specifico intendiamo una mobilitazione e strutturazione di attività e di contesti che possano stimolare, provocare, mettere in risalto, i differenti modi di apprendere, ragionare, stare con gli altri, comportarsi e reagire e anche emozionarsi.

Questo percorso educativo vorremmo approdasse ad alcune tappe fondamentali:

  1. la scoperta e la conoscenza di quali siano le caratteristiche di ciascuno. Come sono fatto? quali sono i miei punti di forza e quali i miei punti di debolezza?

In questa prima tappa l’obiettivo è maturare livelli sempre maggiori di consapevolezza e dare valore positivo alla propria costellazione di caratteristiche, spesso viste e descritte solo come diversità.

2. la rivelazione e la scoperta della propria duttilità e capacità di adattamento, apprendimento di nuove strategie. So essere anche così…so fare anche questo... sono capace di…

Per riflettere sulla modulazione delle risposte possibili che ognuno elabora in base al problema dal risolvere, al compito da affrontare, alle persone che ci circondano, ai tempi ed agli spazi che viviamo, ma anche ai bisogni ed alle emozioni che proviamo.

3. la capacità di usare strategicamente le proprie risorse, le proprie doti, le proprie qualità. Di far fruttare il proprio potenziale e mettere in gioco i propri talenti,valorizzare  e scegliere nel proprio repertorio le soluzioni in maniera consapevole ed anche critica rispetto all’ambiente, al compito alla richiesta che ci viene avanzata.

La finalità è sempre il benessere degli individui!

Avere consapevolezza di sé e delle proprie peculiarità è una premessa per uno Sviluppo Armonico. Nella condivisione del percorso con un gruppo di pari è possibile trovare un rispecchiamento positivo. Conoscersi e scambiarsi le idee, le emozioni, raccontare i propri gusti e le inclinazioni personali. La ricchezza sta nel conoscere e riconoscere somiglianze e differenze, analogie e specificità tra sé e gli altri. Così si arricchisce e al contempo si definisce la personalità di ciascuno.

Lascia un commento